Corriere della Sera, QN Il Resto del Carlino, QN La Nazione, QN Il Giorno, La Verità – 6 febbraio 2021 – A tutti i Cittadini Italiani

Cara concittadina, caro concittadino,
negli ultimi 12 mesi, in particolare nelle ultime settimane, abbiamo assistito al totale fallimento del Governo italiano e della maggioranza che lo sostiene.
E’ chiaro che la pandemia ha colto tutti di sorpresa, e tutti i Paesi in ogni parte del mondo sono andati in difficoltà, ma l’Italia ha fatto particolarmente male.

Abbiamo fatto registrare uno dei tassi di mortalità più alti al mondo, ed allo stesso tempo una delle recessioni più profonde. Il nostro “lockdown” è stato fra i più lunghi, ed allo stesso tempo fra i più severi. Gli aiuti ai cittadini ed alle imprese si sono rivelati ridicoli, mentre gli sprechi non si contano (dai monopattini ai banchi a rotelle).


Quello che però ha fatto più rabbia è stato il totale disinteresse rispetto alle esigenze delle persone normali che lavorano, delle piccole imprese, dei commercianti, degli esercenti. Abbiamo infatti assistito ad un Governo che spesso e volentieri ha deciso in tarda serata aperture e chiusure per il giorno dopo! Come se un negozio, un ristorante o un bar si possano accendere e spegnere come una lampadina, senza possibilità di un minimo di programmazione, almeno di qualche giorno.


Il Presidente della Repubblica ora ha deciso di affidare il Governo ad una personalità di altissimo livello ed esperienza, con un curriculum impeccabile, che certamente saprà proporre le cose giuste per risollevare il Paese. Tuttavia, dato che l’Italia è una democrazia parlamentare, queste proposte dovranno essere approvate da Camera e Senato (com’è giusto che sia). Ed è proprio qui il problema: troppi dei partiti politici attuali non hanno assolutamente dato buona prova di sè, in particolare da quando è scoppiata la crisi di Governo. Molti, troppi deputati e senatori hanno messo il loro interesse personale prima della necessità di mantenere una linea politica coerente e seria nell’interesse del Paese.

Per questo motivo abbiamo deciso di fondare un nuovo partito politico: il Partito Moderato d’Italia.
Si chiama “Partito” perchè chiama le cose con il loro vero nome, e si pone l’obiettivo di restituire dignità a questa parola proponendo un ritorno alle origini della nostra democrazia, quando tutti i partiti si chiamavano partito, avevano una struttura interna che consentiva il rinnovo democratico delle leadership, ed ascoltavano la gente grazie ad una presenza capillare sul territorio.

Come accadeva allora, dopo “Partito” viene un aggettivo che identifica in maniera precisa la nostra visione dell’Italia e del mondo. Essere “Moderato” significa volere un’Italia dove si può e si deve lavorare liberamente, è possibile costruirsi una famiglia, avere una Giustizia certa e vivere in un Paese dove lo Stato è al servizio del cittadino (e non il contrario). Significa riconoscere che è interesse nazionale dell’Italia stare in Europa da protagonisti (e non da pecora nera). Significa attingere al generoso contributo che l’eredità cristiana ha dato al nostro Paese.


Fondare un nuovo partito e portare al vertice persone con capacità nei vari settori per poter risollevare le sorti dell’Italia sarà un’impresa molto lunga e complicata. Tuttavia, il Presidente Mattarella ha chiarito che non ci saranno elezioni a breve, dunque un po’ di tempo c’è ancora. Si dovrà ripartire dalla base e con il passaparola si può ancora fare buona politica. Attualmente esiste un monopolio sui media delle attuali forze politiche che non permetteranno facilmente che si affacci un nuovo partito, ma con la perseveranza ce la potremo fare. 

Sono aperte le iscrizioni. Il programma, lo Statuto del Partito, ed i dettagli per l’iscrizione sono disponibili sul sito: www.partitomoderatoditalia.it.

6 Febbraio 2021
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